Ecco il nuovo disco di Franco Battiato, che ci fa pervenire 10 tocchi di bacchetta magica elettronica suonati con la consueta ed elegante profondità, con 4 inediti e 6 riesami di ciò che aveva già offerto in passato.
Inneres Auge, già nelle mie orecchie da diversi giorni è un album davvero piacevole. Il singolo che da il nome all’intero lavoro (con il sottotitolo: Il tutto è più della somma delle sue parti) è una chiarissima denuncia dello stato di perdizione e ella crisi morale e di valori sociali che vige attualemnet in Italia. Nelle recenti interviste si è detto già pronto ad affrontare le critiche dei vari cortigiani (in primis Il Giornale che ha già pubblicato un articolo contro…e te pareva). Di pregio è la canzone scritta con Manlio Sgalambro: “‘U Cuntu”. Inedito, ultimo pezzo dell’album, mirato a cogliere nel segno, ad entrare nel cuore dei fans. Ad ogni conto, il filosofo cantautore ci lancia quest’opera solida come sempre impareggiabile, con le rivisitazioni di vecchi pezzi dai testi più che correnti. La tracklist è composta da: Inneres auge, Un’altra vita (già pubblicato in Orizzonti perduti), Inverno (cover di De André), No time no space (da Mondi Lontanissimi), L’incantesimo (dal cd singolo Il ballo del potere), Haiku (da Caffe della Paix), La quiete dopo un addio (da Ferro Battuto) , Stage door (dal cd singolo Shock in my town), Tibet, ‘u cuntu.
Di seguito, copertina e video del primo singolo. Rilassatevi e buon ascolto!











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