No, non sto parlando di un sentimento, ma del non sentimento. Ormai a Palermo stiamo diventando insensibili a tutto, anzi come viene cantata nella bellissima “Marie ti amiamo” della coppia Consoli-Battiato (vedi precedente post): “…stiamo diventando indifferenti e senza sensibilità ”. Si passa giornalmente davanti montagne di munnizza è tutto sembra normale, come se convivere con rifiuti, male odoranti strade, e orribili visioni di sacchetti accumulati a quintali sia la regolare condizione del palermitano.
Si può ancora andare avanti con un sindaco assente, che promette da mesi di risolvere il problema e non si rende conto che la prima questione è forse proprio la sua inutile e improduttiva presenza? Mi chiedo pure fino a quando i palermitani accetteranno questa condizione di vita. Accettare significa essere complici di questo modo di amministrare, o essere sudici come la città . Quando suona la sveglia?

(foto tratta da palermo.blogsicilia.it)










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