Fiat Termini Imerese, rischio declino sociale

Ciò che rende perplessi è come si possa giocare sulla pelle di migliaia di famiglie solo per un pretto gioco di numeri.

Il presidente Fiat, Luca Cordero di Montezemolo, presidente Telethon dal giugno scorso, forse dovrebbe avere più sensibilità e sforzarsi di trovare insieme alla Regione Siciliana una soluzione alla situazione degli operai degli stabilimenti di Termini Imerese, magari ricordandosi di quando il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi lo nominò ambasciatore del Made in Italy nel mondo.

Costruire auto in Polonia con gli operai pagati a 400 € al mese, è forse il modo più congruo per rappresentare tale “attribuzione”? Potrebbe andare bene la riconversione, con il tempo, ma intanto è giusto che la casa torinese si prenda le giuste responsabilità e si mobiliti per una concreta soluzione, visto gli oneri che la nostra regione ha tributato alla casa automobilistica.

La caduta di Termini avrebbe conseguenze ben più vaste del solo territorio imerese, è il declino sociale potrebbe portare a conseguenze facilmente prevedibili. Che la Sicilia non resti solo mercato, ma le sia data la possibilità di diventare parte attiva nei processi di produzione. Perché non pensare alla realizzazione di vetture a consumo alternativo? Nella necessità del rispetto per l’ambiente si potrebbe intravedere uno spiraglio per un futuro migliore, a Termini ed in tutta l’isola.

Post inserito su http://blogsicilia.it/. Clicca qui per leggerlo.

Leave a Reply

See also:

Get Adobe Flash playerPlugin by wpburn.com wordpress themes