La Sicilia è nata isola e non ha assolutamente bisogno di un’opera distruttiva, che scientificamente sarebbe inutile.
Basta vedere i numeri che sono facilmente reperibili sul sito internet dell’Autorità portuale di Messina e del Dipartimento Turismo Sport e Spettacolo della Regione Siciliana, dove vengono evidenziati dati che figurano una maggiore mobilità verso la Sicilia, ed un flusso sullo Stretto in netta controtendenza.
Nel 1998: 3.436.013 arrivi in regione con 11.204.466 presenze e flusso passeggeri sullo Stretto a 10.958.121. Dieci anni dopo, nel 2008: 4.174.276 arrivi e 13.609.672 presenze con flusso a Messina di 9.561.811 persone.
Ciò significa che per arrivare in Sicilia sempre più persone scelgono mezzi alternativi alla lunga e deprimente percorrenza che passa dallo Stretto.
Con costi molto minori rispetto al Ponte si potrebbero ottenere un’ottima ferrovia, una viabilità stradale nettamente migliore dell’attuale (penso solo alla Palermo-Agrigento), potenziare le nostre strutture portuali e allestire i nostri aeroporti per accogliere un flusso passeggeri sempre maggiore.
Tutto questo ci consentirebbe di guadagnare molto di più in mobilità interna (tempi e comodità ) e sui percorsi da e per le città siciliane, con tutte le conseguenze che darebbero sostegno alla presenza turistica nella nostra regione.
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