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	<title>Annibale Cerrati &#187; attualità</title>
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		<title>C&#8217;è la crisi dobbiamo fare sacrifici: Mani in alto&#8230;</title>
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		<pubDate>Sun, 14 Aug 2011 01:28:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Annibale Cerrati</dc:creator>
				<category><![CDATA[attualità]]></category>
		<category><![CDATA[economia]]></category>
		<category><![CDATA[Fatto Quotidiano]]></category>
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		<description><![CDATA[A qualcuno gronda il cuore di sangue, quando fino a qualche settimana fa gridava ai quattro venti che l&#8217;economia italiana era sana e robusta, agli italiani comincia a grondare sangue da un&#8217;altra parte. Prepariamoci al peggio.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A qualcuno gronda il cuore di sangue, quando fino a qualche settimana fa gridava ai quattro venti che l&#8217;economia italiana era sana e robusta, agli italiani comincia a grondare sangue da un&#8217;altra parte. Prepariamoci al peggio.<br />
<img alt="" src="http://pixhost.me/avaxhome/65/f6/001cf665.jpeg" title="Questa è una Rapina" class="aligncenter" width="457" height="685" /></p>
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		<title>4 SI, punto e basta!</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Jun 2011 01:50:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Annibale Cerrati</dc:creator>
				<category><![CDATA[attualità]]></category>
		<category><![CDATA[nucleare]]></category>
		<category><![CDATA[referendum]]></category>

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		<description><![CDATA[Il 12 e 13 giugno 4 Si per noi. Tema centrale del referendum day è di certo quello dell&#8217;energia nucleare. Bene, non m&#8217;interessa se costa meno e se sulla bolletta pagherò qualche euro meno (tanto s&#8217;inventerebbero qualcosa per farcele pagare in toto), è un discorso che già era tato chiuso da una schiacciante volontà popolare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il 12 e 13 giugno 4 Si per noi. Tema centrale del referendum day è di certo quello dell&#8217;energia nucleare. Bene, non m&#8217;interessa se costa meno e se sulla bolletta pagherò qualche euro meno (tanto s&#8217;inventerebbero qualcosa per farcele pagare in toto), è un discorso che già era tato chiuso da una schiacciante volontà popolare nel 1986. Ci riprovano, e sento solo parlare di produrre energia, quasi nessuno che accenni al RISPARMIO ENERGETICO. Quanta energia viene sprecata? Perchè non utilizziamo la nostra avanzata tecnologia per impedire eccessi di consumo? Stradde illuminate di notte senza che nessuno vi passi, potrebbero essere dotate di sensori intelligenti che fanno illuminare il percorso al passaggio di un auto o di un pedone. Led di televisori, di impianti Hi-fi, di condizionatori&#8230; spegnamoli. Impariamo a risparmiare, di stramaledette centrali non ne abbiamo bisogno, già il Giappone si è sacrificato per tutti noi.<br />
Men che meno in Sicilia, mai, a costo di&#8230;<br />
<img alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/-p_bNxi_YxBY/TZJJIa7gKTI/AAAAAAAAAZ4/T-x3OmUorFs/s1600/NO+DELLA+SICILIA.jpg" title="No al nucleare!" class="aligncenter" width="400" height="270" /></p>
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		<title>Il replicante</title>
		<link>http://www.cerrati.net/2010/11/22/il-replicante/</link>
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		<pubDate>Mon, 22 Nov 2010 00:53:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Annibale Cerrati</dc:creator>
				<category><![CDATA[attualità]]></category>
		<category><![CDATA[leghisti]]></category>
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		<description><![CDATA[Ma quante volte ha replicato, durante tutta la settimana, il ministro Maroni a Roberto Saviano? Restiamo in attesa del suo elenco di 3 minuti, già ne posso immaginare la qualità del contenuto&#8230;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ma quante volte ha replicato, durante tutta la settimana, il ministro Maroni a Roberto Saviano?</p>
<p>Restiamo in attesa del suo elenco di 3 minuti, già ne posso immaginare la qualità del contenuto&#8230;</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.cerrati.net/wp-content/uploads/BD2072-Ali-di-pesce.jpg"><img class="size-medium wp-image-572  aligncenter" title="Ali di pesce" src="http://www.cerrati.net/wp-content/uploads/BD2072-Ali-di-pesce-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
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		<title>Le trote</title>
		<link>http://www.cerrati.net/2010/04/07/le-trote/</link>
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		<pubDate>Tue, 06 Apr 2010 23:24:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Annibale Cerrati</dc:creator>
				<category><![CDATA[attualità]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni]]></category>
		<category><![CDATA[leghisti]]></category>

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		<description><![CDATA[Passate le feste, l’abbuffata elettorale sembra lontana un secolo. Mentre rivedo i dati con calma, per andare a vedere i risultati raccolti da qualche conoscente in Campania (sono cresciuto e vissuto per 23 anni a Napoli), mi imbatto nell’ottimo risultato dell’amica Michela. Laureata in Conservazione dei Beni Culturali, Michela è una bella e impegnata giovane [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.cerrati.net/wp-content/uploads/bossi.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-502" title="Renzo Bossi" src="http://www.cerrati.net/wp-content/uploads/bossi-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p>Passate le feste, l’abbuffata elettorale sembra lontana un secolo.</p>
<p>Mentre rivedo i dati con calma, per andare a vedere i risultati raccolti da qualche conoscente in <strong>Campania </strong>(<em>sono cresciuto e vissuto per 23 anni a Napoli</em>), mi imbatto nell’ottimo risultato dell’amica <strong>Michela</strong>.</p>
<p>Laureata in Conservazione dei Beni Culturali, Michela è una bella e impegnata giovane di 30 anni, con un curriculum che parla di Master, collaborazioni in Soprintendenza, direzioni artistiche per vari eventi culturali in vari comuni della costiera amalfitana e pubblicazione di articoli scientifici.</p>
<p><strong>Michela ha raccolto 5621 voti</strong>, con la sua faccia pulita e di precaria che cerca di impegnarsi e di crearsi il lavoro con le proprie capacità. Era, però, nella parte perdente e quindi non ce l’ha fatta. <strong>Non importa, resta un grande successo.</strong></p>
<p>Poi scandaglio i dati delle altre regioni e mi ritrovo in <strong>Lombardia</strong>. Fisso lo sguardo sui numeri, guardo i nomi e mi soffermo su un’omonimia: <strong>Renzo Bossi</strong>. Stesso nome del figlio dell’Umberto <em>senatur</em>. No, non può essere lui, quel Renzo bocciato tre volte all’esame di maturità.</p>
<p>Non ci voglio credere, sarà che il cognome Bossi è molto diffuso nelle valli padane e Renzo, di manzoniana memoria, sarà diffuso come il nostro Salvatore o Giuseppe. Non posso credere che si dia fiducia ad un ragazzino di 21 anni già sotto accusa (<em>più il padre, per nepotismo</em>) per essere stato nominato membro dell’Osservatorio sulla trasparenza e l’efficacia del sistema fieristico lombardo. Giro, navigo, e infine trovo la triste conferma. È lui: <strong>la trota.</strong></p>
<p>Sembra che lo chiami così il più famoso genitore. Riceverà, per il suo “impegno” da consigliere, oltre 12.500 euro netti al mese. Cerco ancora conferme e mi viene subito all’occhio un articolo di <a href="http://www.unita.it/rubriche/fornario/96865/2"><span style="color: #ff0000;">Francesca Fornario sull’Unità</span></a>. È proprio vero, la Gelmini avrà esultato, l’università non serve.</p>
<p>Chi pensa che al nord fosse diverso si persuadi, tutto il mondo è paese. In genere non mi sono mai fidato dell’<em>homus leghista</em>, con il motto <strong><em>Roma ladrona </em></strong>non del tutto genuino, visto che in realtà è bramosamente attaccato alla mammella capitolina.</p>
<p>Su queta vicenda una piccola riflessione: <em>chissà chi è davvero la trota…forse il popolo che lo segue nella corrente.</em></p>
<p>Post inserito su  <a href="http://blogsicilia.it/"><span style="color: #ff0000;">http://blogsicilia.it/</span></a>. Clicca <a title="Blog Sicilia" href="http://trapani.blogsicilia.it/2010/04/renzo-bossi-la-trota/" target="_blank"><span style="color: #ff0000;">qui</span></a> per leggerlo.</p>
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		<title>Tre metri sopra la croce</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Feb 2010 08:38:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Annibale Cerrati</dc:creator>
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		<category><![CDATA[emergenza infanzia]]></category>
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		<description><![CDATA[«Quello che devi fare fallo al più presto» (Giovanni 13,27), è il grido che lanciano le ex-dipendenti del servizio Emergenza Infanzia 114 dall’alto del campanile della splendida chiesa di S. Francesco Saverio all’Albergheria, che hanno occupato da ieri sera, al Ministro delle Pari Opportunità Mara Carfagna, affinché si faccia immediata chiarezza sull’incresciosa situazione che si sta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>«<strong>Quello che devi fare fallo al più presto</strong>» (Giovanni 13,27), è il grido che lanciano le ex-dipendenti del servizio Emergenza Infanzia 114 dall’alto del campanile della splendida chiesa di <strong>S. Francesco Saverio all’Albergheria</strong>, che hanno occupato da ieri sera, al Ministro delle Pari Opportunità <a href="http://www.maracarfagna.net/" target="_blank"><strong><span style="color: #ff0000;">Mara Carfagna</span></strong></a>, affinché si faccia immediata chiarezza sull’incresciosa situazione che si sta verificando nella delicata gestione di un servizio di fondamentale e spesso vitale importanza come quello dell’emergenza ai bambini in pericolo.</p>
<p><strong>Dura ormai da quasi due mesi questo contrasto al demansionamento qualitativo causato dalla sostituzione di oltre 30 laureate con l’ingresso di giovanissimi volontari del servizio civile</strong>.</p>
<p>La Onlus, forse promuovendosi a società per azioni capace di aver razionalizzato le spese, <strong>non ha minimamente cognizione dei gravi danni e disservizi che i piccoli subiscono proprio a causa di questa iniziativa</strong>.</p>
<p>E tutto questo puntualizzando che, per la proroga fino ad aprile da parte del ministero, viene incluso lo stesso aiuto economico finora previsto. In poche parole, l’ente percepisce i soldi per gestire il numero di emergenza 114 utilizzando i volontari del servizio civile pagati dallo stato, sovrapponendo questi ultimi a responsabilità di non loro pertinenza.</p>
<p><strong>Chissà se dall’alto di un campanile il loro grido verrà ascoltato, ci vorrebbe un miracolo.</strong></p>
<p>Post inserito su  <a href="http://blogsicilia.it/"><span style="color: #ff0000;">http://blogsicilia.it/</span></a>. Clicca <a title="Blog Sicilia" href="http://palermo.blogsicilia.it/?p=50998" target="_blank"><span style="color: #ff0000;">qui</span></a> per leggerlo.</p>
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		<title>Dalla parte dei bambini</title>
		<link>http://www.cerrati.net/2010/01/31/dalla-parte-dei-bambini/</link>
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		<pubDate>Sun, 31 Jan 2010 15:21:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Annibale Cerrati</dc:creator>
				<category><![CDATA[attualità]]></category>
		<category><![CDATA[114]]></category>
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		<description><![CDATA[Se nel panorama siciliano potevamo segnalare casi di eccellenza di cui essere orgogliosi, sicuramente non si poteva fare a meno di citare il lavoro compiuto giorno dopo giorno dalle operatrici dell’indispensabile servizio di Emergenza Infanzia 114 del Telefono Azzurro. Dopo il mancato rinnovo di 25 operatori del 31 dicembre scorso, nonostante la proroga di convenzione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;">Se nel panorama siciliano potevamo segnalare casi di eccellenza di cui essere orgogliosi, sicuramente non si poteva fare a meno di citare il lavoro compiuto giorno dopo giorno dalle operatrici dell’indispensabile servizio di <a href="http://www.114.it" target="_blank"><span style="color: #ff0000;">Emergenza Infanzia</span></a> 114 del <a href="http://www.azzurro.it" target="_blank"><span style="color: #ff0000;">Telefono Azzurro</span></a>.</p>
<div>
<p style="text-align: left;"><strong>Dopo il mancato rinnovo di 25 operatori </strong>del 31 dicembre scorso, nonostante la proroga di convenzione fino ad aprile 2010 da parte del <a href="http://www.pariopportunita.gov.it/" target="_blank"><span style="color: #ff0000;">Ministero delle Pari Opportunità</span></a> all’associazione<strong> Telefono Azzurro</strong>, l’articolo di ieri sulla <a href="http://www.repubblica.it/" target="_blank"><span style="color: #ff0000;">Repubblica</span></a>, a firma <strong>Emanuele Lauria</strong> (<a href="http://palermo.repubblica.it/dettaglio/pioggia-di-tagli-e-licenziamenti-telefono-azzurro-sotto-accusa/1844952/1" target="_blank"><span style="color: #ff0000;">palermo.repubblica.it</span></a>), la dice lunga sull’<strong>ennesimo disinganno italiano.</strong></p>
<p style="text-align: left;">È ormai un <em>trend</em> il<strong> decrescente livello qualitativo</strong> dei servizi offerti al pubblico. Si deve riscontrare, con rammarico, un <strong>divario</strong> sempre più ampio<strong> tra la qualità dei servizi promessi</strong> ai cittadini e <strong>la loro concreta attuazione</strong>. Dall’utilizzo di militari per velare i tagli alle forze dell’ordine fino a quest’ultimo esempio di vitale servizio in difesa dei bambini, affidato ora a zelanti, ma sventurati e <strong>non formati volontari del Servizio Civile </strong>che espongono le loro responsabilità molto al di sopra delle loro attinenze.</p>
<p style="text-align: left;">A fronte di un<strong> comunicato informativo</strong> sul sito istituzionale (<a href="http://www.azzurro.it/"><span style="color: #ff0000;">www.azzurro.it</span></a>) che promette di mantenere gli elevati standard di efficacia di prima,<strong> viene da chiedersi</strong> che attinenza abbia riportare che i casi di emergenza gestiti sono in linea con le statistiche degli anni scorsi. <strong>Il numero dei casi non dipendono certo dalla qualità degli operatori</strong> e questo non fa altro che alimentare le preoccupazioni. La qualità è determinante per affrontare e chiudere con buon esito l’intervento di urgenza. Come più spesso accade,<strong> tutto viene condensato in numeri privi di significato.</strong> E che questo lo faccia una onlus di interesse nazionale come<strong> Telefono Azzurro</strong> è inquietante…</p>
<p style="text-align: left;">Basta leggere le “<em><strong>Storie di Emergenza</strong></em>” sul sito <a href="http://www.114.it/"><span style="color: #ff0000;">www.114.it</span></a> per sperare che <strong>non ci sia bisogno dell’ennesima tragedia</strong> nazionale per fare venire fuori la questione.</p>
<p style="text-align: left;">Post inserito su  <a href="http://blogsicilia.it/"><span style="color: #ff0000;">http://blogsicilia.it/</span></a>. Clicca <a title="Blog Sicilia" href="http://palermo.blogsicilia.it/?p=47280" target="_blank"><span style="color: #ff0000;">qui</span></a> per leggerlo.</p>
</div>
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		<title>Nero lavoro</title>
		<link>http://www.cerrati.net/2010/01/13/nero-lavoro/</link>
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		<pubDate>Wed, 13 Jan 2010 00:29:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Annibale Cerrati</dc:creator>
				<category><![CDATA[attualità]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[razzismo]]></category>
		<category><![CDATA[ribellione]]></category>
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		<description><![CDATA[Siamo sicuri che in Calabria il problema sono loro, gli immigrati? O chi da loro ottiene il massimo rendimento? Il loro è un modo di reagire ad un sistema di sfruttamento della manovalanza che li esaspera. Forse è il caso di prendere una lezione da tutti questi uomini vessati, maltrattati e sottopagati che sono costretti a vivere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Siamo sicuri che in Calabria il problema sono loro, gli immigrati? O chi da loro ottiene il massimo rendimento? </strong></p>
<p>Il loro è un modo di reagire ad un sistema di sfruttamento della manovalanza che li esaspera. <strong>Forse è il caso di prendere una lezione da tutti questi uomini vessati, maltrattati e sottopagati</strong> che sono costretti a vivere in una situazione di perenne miseria per favorire i tanti padroni che li ammassano nei loro terreni e si servono di loro per poche decine di euro.</p>
<p>La lezione è quella di avere detto no. Plausibile che il loro comportamento, a quanto pare irritato dalle continue provocazioni di alcuni personaggi del luogo, <strong>sia frutto di una <em>forma mentis</em> che non prevede l’imposizione del silenzio a tempo indeterminato.</strong></p>
<p>Niente di strano che anche in Sicilia possa accadere prima o poi la stessa situazione di <strong>Rosarno</strong>, visto che, in molti periodi dell’anno, passando per le campagne della nostra isola sembra di trovarsi a Tara e di intravedere, tra olivi e viti, la simpatica figura di Mami.<strong> Lo Stato dov’è?</strong></p>
<p>È importante non sottovalutare questa preoccupante reazione allo sfruttamento, soprattutto alla luce dei fatti del litorale domiziano di alcuni mesi fa. Fare finta di non accorgersi della realtà sociale e non salvaguardare anche le più elementari norme sulla tutela del lavoro può essere molto nocivo e rafforzare le posizioni di taluni “<em>datori di lavoro</em>”.</p>
<p>Un processo di rinnovamento del mondo agricolo e delle successive catene di distribuzione e vendita sui mercati sarebbe auspicabile. L’agricoltura potrebbe rappresentare ancora una fonte di benessere e  di lavoro, prima di tutto per tanti giovani del nostro paese.<strong> Lavoro legale e ben pagato</strong>.</p>
<p>Post inserito su <a href="http://blogsicilia.it/"><span style="color: #ff0000;">http://blogsicilia.it/</span></a>. Clicca <a title="Blog Sicilia" href="http://trapani.blogsicilia.it/?p=43404 " target="_blank"><span style="color: #ff0000;">qui</span></a> per leggerlo.</p>
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		<title>Fiat Termini Imerese, rischio declino sociale</title>
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		<pubDate>Fri, 08 Jan 2010 00:01:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Annibale Cerrati</dc:creator>
				<category><![CDATA[attualità]]></category>
		<category><![CDATA[economia]]></category>
		<category><![CDATA[Fiat]]></category>
		<category><![CDATA[Termini Imerese]]></category>

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		<description><![CDATA[Ciò che rende perplessi è come si possa giocare sulla pelle di migliaia di famiglie solo per un pretto gioco di numeri. Il presidente Fiat, Luca Cordero di Montezemolo, presidente Telethon dal giugno scorso, forse dovrebbe avere più sensibilità e sforzarsi di trovare insieme alla Regione Siciliana una soluzione alla situazione degli operai degli stabilimenti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Ciò che rende perplessi è come si possa giocare sulla pelle di migliaia di famiglie solo per un pretto gioco di numeri.</em></p>
<p>Il presidente Fiat, <strong>Luca Cordero di Montezemolo</strong>, presidente Telethon dal giugno scorso, forse dovrebbe avere più sensibilità e sforzarsi di trovare insieme alla<a href="http://www.regione.sicilia.it" target="_blank"><strong> Regione Siciliana</strong></a> una soluzione alla situazione degli operai degli stabilimenti di Termini Imerese, magari ricordandosi di quando il Presidente del Consiglio <strong>Silvio Berlusconi</strong> lo nominò ambasciatore del Made in Italy nel mondo.</p>
<p><em>Costruire auto in Polonia con gli operai pagati a 400 € al mese, è forse il modo più congruo per rappresentare tale “attribuzione”?</em> Potrebbe andare bene la riconversione, con il tempo, ma intanto è giusto che la casa torinese si prenda le giuste responsabilità e si mobiliti per una concreta soluzione, visto gli oneri che la nostra regione ha tributato alla casa automobilistica.</p>
<p>La caduta di Termini avrebbe conseguenze ben più vaste del solo territorio imerese, è<strong> il declino sociale potrebbe portare a conseguenze facilmente prevedibili</strong>. Che la Sicilia non resti solo mercato, ma le sia data la possibilità di diventare parte attiva nei processi di produzione. Perché non pensare alla realizzazione di vetture a consumo alternativo? Nella necessità del rispetto per l’ambiente si potrebbe intravedere uno spiraglio per un futuro migliore, a Termini ed in tutta l’isola.</p>
<p>Post inserito su <a href="http://blogsicilia.it/"><span style="color: #ff0000;">http://blogsicilia.it/</span></a>. Clicca <a title="Blog Sicilia" href="http://palermo.blogsicilia.it/?p=43061" target="_blank"><span style="color: #ff0000;">qui</span></a> per leggerlo.</p>
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		<title>Il Ponte di Messina? Un’opera distruttiva</title>
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		<pubDate>Thu, 07 Jan 2010 23:49:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Annibale Cerrati</dc:creator>
				<category><![CDATA[attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Ponte di Messina]]></category>
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		<description><![CDATA[La Sicilia è nata isola e non ha assolutamente bisogno di un’opera distruttiva, che scientificamente sarebbe inutile. Basta vedere i numeri che sono facilmente reperibili sul sito internet dell’Autorità portuale di Messina e del Dipartimento Turismo Sport e Spettacolo della Regione Siciliana, dove vengono evidenziati dati che figurano una maggiore mobilità verso la Sicilia, ed [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>La Sicilia è nata isola e non ha assolutamente bisogno di un’opera distruttiva</strong>, che scientificamente sarebbe inutile.</p>
<p>Basta vedere i numeri che sono facilmente reperibili sul sito internet dell’Autorità portuale di Messina e del Dipartimento Turismo Sport e Spettacolo della Regione Siciliana, dove vengono evidenziati dati che figurano una maggiore mobilità verso la Sicilia, ed un flusso sullo Stretto in netta controtendenza.</p>
<p>Nel 1998:<strong> 3.436.013</strong> arrivi in regione con <strong>11.204.466</strong> presenze e flusso passeggeri sullo Stretto a <strong>10.958.121</strong>. Dieci anni dopo, nel 2008: <strong>4.174.276 </strong>arrivi e<strong> 13.609.672</strong> presenze con flusso a Messina di <strong>9.561.811 </strong>persone.</p>
<p>Ciò significa che per arrivare in Sicilia sempre più persone scelgono mezzi alternativi alla lunga e deprimente percorrenza che passa dallo Stretto.</p>
<p>Con costi molto minori rispetto al Ponte si potrebbero ottenere <strong>un’ottima ferrovia, una viabilità stradale nettamente migliore dell’attuale (penso solo alla Palermo-Agrigento), potenziare le nostre strutture portuali e allestire i nostri aeroporti per accogliere un flusso passeggeri sempre maggiore</strong>.</p>
<p>Tutto questo ci consentirebbe di guadagnare molto di più in mobilità interna (tempi e comodità) e sui percorsi da e per le città siciliane, con tutte le conseguenze che darebbero sostegno alla presenza turistica nella nostra regione.</p>
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		<title>Immondizia a Palermo, cittadini sfiduciati</title>
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		<pubDate>Thu, 07 Jan 2010 22:53:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Annibale Cerrati</dc:creator>
				<category><![CDATA[attualità]]></category>
		<category><![CDATA[degrado]]></category>
		<category><![CDATA[immondizia]]></category>
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		<description><![CDATA[Sono ormai mesi che la città di Palermo vive una costante emergenza rifiuti. Tanto continua che ormai ci si fa quasi l’abitudine a montagne di rifiuti in molto angoli della città. Finora, dopo mesi di promesse, ancora non si riesce a rendere il problema meno pressante. Cumuli di immondizia continuano a comparire senza che dal [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Sono ormai mesi che la città di Palermo vive una costante emergenza rifiuti</strong>. Tanto continua che ormai ci si fa quasi l’abitudine a montagne di rifiuti in molto angoli della città. Finora, dopo mesi di promesse, ancora non si riesce a rendere il problema meno pressante.</p>
<p>Cumuli di immondizia continuano a comparire senza che dal palazzo comunale si diano concrete affermazioni sulle modalità e le tempistiche di risoluzione.<strong> Probabilmente si tira troppo la corda e sarebbe giusto che a risolvere il problema non siano gli stessi personaggi che, forse, lo hanno provocato o che non hanno saputo evitarlo. </strong></p>
<p>Sono ormai diversi i cittadini che, sfiduciati, si affidano alla rete e ai network per manifestare il loro dissenso, anche se gran parte della cittadinanza sembra quasi convivere con questa offesa alla dignità di palermitano. <strong>Una forma di allenamento alla pazienza che non ha pari e che probabilmente ha radici lontane nel tempo. </strong></p>
<p>In attesa che si prendano seri espedienti per il caso, <strong>l’augurio è che anche la nostra città si adegui alla raccolta differenziata</strong>, cosa che è normale in molte città, anche siciliane, da ormai troppo tempo.</p>
<p>Post inserito su <a href="http://blogsicilia.it/"><span style="color: #ff0000;">http://blogsicilia.it/</span></a>. Clicca <a title="Blog Sicilia" href="http://palermo.blogsicilia.it/2010/01/immondizia-a-palermo-cittadini-sfiduciati/" target="_blank"><span style="color: #ff0000;">qui</span></a> per leggerlo.</p>
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		<title>L&#8217;abitudine è tra noi&#8230;</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Dec 2009 03:12:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Annibale Cerrati</dc:creator>
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		<description><![CDATA[No, non sto parlando di un sentimento, ma del non sentimento. Ormai a Palermo stiamo diventando insensibili a tutto, anzi come viene cantata nella bellissima &#8220;Marie ti amiamo&#8221; della coppia Consoli-Battiato (vedi precedente post): &#8220;&#8230;stiamo diventando indifferenti e senza sensibilità&#8221;. Si passa giornalmente davanti montagne di munnizza è tutto sembra normale, come se convivere con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>No, non sto parlando di un sentimento, ma del non sentimento. Ormai a Palermo stiamo diventando insensibili a tutto, anzi come viene cantata nella bellissima &#8220;<em>Marie ti amiamo</em>&#8221; della coppia Consoli-Battiato (vedi <a href="http://www.cerrati.net/2009/11/07/elettra/" target="_blank">precedente post</a>): &#8220;&#8230;stiamo diventando indifferenti e senza sensibilità&#8221;. Si passa giornalmente davanti montagne di <em>munnizza </em>è tutto sembra normale, come se convivere con rifiuti, male odoranti strade, e orribili visioni di sacchetti accumulati a quintali sia la regolare condizione del palermitano.</p>
<p>Si può ancora andare avanti con un sindaco assente, che promette da mesi di risolvere il problema e non si rende conto che la prima questione è forse proprio la sua inutile  e improduttiva presenza? Mi chiedo pure fino a quando i palermitani accetteranno questa condizione di vita. Accettare significa essere complici di questo modo di amministrare, o essere sudici come la città. Quando suona la sveglia?</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-medium wp-image-432" title="Munnizza" src="http://www.cerrati.net/wp-content/uploads/immondizia-300x200.jpg" alt="Munnizza" width="300" height="200" /></p>
<pre style="text-align: center;">(foto tratta da palermo.blogsicilia.it)</pre>
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		<title>Cip &amp; ciop</title>
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		<pubDate>Sat, 05 Dec 2009 10:40:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Annibale Cerrati</dc:creator>
				<category><![CDATA[attualità]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>
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		<description><![CDATA[Ho appena visto su youtube il video che ritrae Anna Laura Scuderi ed Elena Pesce, le due maestre dell&#8217;asilo Cip &#038; Ciop di Pistoia, intente a maltrattare degli inermi bimbi. Il grado di violenza che mi è salito nel cervello non mi consente di esprimere giudizi obiettivi, quindi lascio perdere. Mi chiedo se c&#8217;è qualcuno/a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ho appena visto su youtube il video che ritrae Anna Laura Scuderi ed Elena Pesce, le due maestre dell&#8217;asilo Cip &#038; Ciop di Pistoia, intente a maltrattare degli inermi bimbi.<br />
Il grado di violenza che mi è salito nel cervello non mi consente di esprimere giudizi obiettivi, quindi lascio perdere. Mi chiedo se c&#8217;è qualcuno/a in cella che faccia passare a queste due &#8220;educatrici&#8221; le stesse pene che hanno provato quelle anime innocenti, prendendole entrambe a calci nel culo!</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Testa o Crocifisso?</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Nov 2009 00:37:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Annibale Cerrati</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Cristo]]></category>
		<category><![CDATA[crocifisso]]></category>
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		<description><![CDATA[Io non capisco questo accanimento difensivista per un simbolo che, ai tempi della scuola, non ci accorgevamo neanche dell’esistenza. Non sono nemmeno contrario, in realtà sono indifferente, come ai tempi della scuola. Mi fanno, però, sorridere alcuni personaggi che difendono a spada tratta. Ricordo il buon cristiano La Russa (e altri): “Possono morire, la croce non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Io non capisco questo accanimento difensivista per un simbolo che, ai tempi della scuola, non ci accorgevamo neanche dell’esistenza. Non sono nemmeno contrario, in realtà sono indifferente, come ai tempi della scuola. Mi fanno, però, sorridere alcuni personaggi che difendono a spada tratta. Ricordo il buon cristiano La Russa (e altri): “Possono morire, la croce non la toglieremo”…ecco appunto, possono morire… o tutte quelle brave persone, perbene e buoni cristiani che minacciano la famiglia che è ricorsa alla Corte di Strasburgo, o la celtica e razzista Lega, che a furia di ciucciare alla mammella romana ha ritrovato la via della conversione, in nome della lotta allo straniero. Giusto per prendere in giro i loro votanti con il falso mito padano.<br />
Mi auguro che un giorno, prima di pensare alla croce di Cristo, si pensi ai “poveri cristi”.<br />
Immigrati, disoccupati, emarginati e gli ultimi di questa cattiva e poco cristiana civiltà.<br />
In loro è Cristo, che viene crocifisso tutti i giorni.</p>
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		<title>Annibale a Roma&#8230;Annozero può cominciare!</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Nov 2009 13:16:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Annibale Cerrati</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ciao a tutti. Direttamente da Roma, giornate solari, meravigliose. Domani sera nel pubblico di Annozero faccia a faccia con la politica italiana. Tra qualche giorno il resoconto della giornata che comincerà nel pomeriggio alla redazione de Il Fatto Quotidiano di Marco Travaglio e che proseguirà ai cinestudi Dear per la diretta di Michele Santoro. Clicca qui per l&#8217;anteprima di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao a tutti. Direttamente da Roma, giornate solari, meravigliose. Domani sera nel pubblico di <span style="color: #ff0000;"><a title="Annozero" href="http://www.annozero.rai.it" target="_blank"><span style="color: #ff0000;">Annozero</span></a></span> faccia a faccia con la politica italiana. Tra qualche giorno il resoconto della giornata che comincerà nel pomeriggio alla redazione de <span style="color: #ff0000;"><a title="Il Fatto Quotidiano" href="http://www.antefatto.it" target="_blank"><span style="color: #ff0000;">Il Fatto Quotidiano</span></a></span> di Marco Travaglio e che proseguirà ai cinestudi Dear per la diretta di Michele Santoro. Clicca <a title="Annozero 19 novembre 2009" href="http://www.annozero.rai.it/dl/portali/site/puntata/ContentItem-85d2765c-ecd9-4edd-837e-3f8e7d215863.html" target="_blank"><span style="color: #ff0000;">qui</span></a> per l&#8217;anteprima di Complotti e Porcate, puntata di domani 19 novembre<span style="color: #ff0000;"><span style="color: #000000;">.</span></span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #ff0000;"><span style="color: #000000;"><img class="aligncenter size-full wp-image-396" title="annozero" src="http://www.cerrati.net/wp-content/uploads/annozero.jpg" alt="annozero" width="111" height="111" /></span></span></p>
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		<title>Persia, bella, ciao&#8230;</title>
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		<pubDate>Sun, 01 Nov 2009 11:37:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Annibale Cerrati</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="500" height="315" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/SNocyz1NRjA&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;color1=0x234900&amp;color2=0x4e9e00&amp;hd=1&amp;border=1" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="500" height="315" src="http://www.youtube.com/v/SNocyz1NRjA&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;color1=0x234900&amp;color2=0x4e9e00&amp;hd=1&amp;border=1" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always"></embed></object></p>
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		<title>Olimpiadi 2020 a Palermo</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Oct 2009 14:59:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Annibale Cerrati</dc:creator>
				<category><![CDATA[attualità]]></category>
		<category><![CDATA[olimpiadi]]></category>
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		<description><![CDATA[Riporto per intero un articolo di Gian Antonio Stella dal Corriere della Sera che condivido pienamente: L’ultimo gioco pericoloso: Una olimpiade fra rifiuti e frane Mancano ancora Ma­tera, Campobasso, Savona, Carugate, Cerveteri, Ciriè e qualche altra ma la lista delle città italiane che vogliono le Olimpiadi 2020 si allunga in modo significativo. Dopo Venezia e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="size-medium wp-image-309 alignnone" title="cerchi-olimpici" src="http://www.cerrati.net/wp-content/uploads/cerchi-olimpici-300x144.jpg" alt="cerchi-olimpici" width="180" height="86" /></p>
<p>Riporto per intero un articolo di Gian Antonio Stella dal Corriere della Sera che condivido pienamente:</p>
<p>L’ultimo gioco pericoloso: Una olimpiade fra rifiuti e frane</p>
<p>Mancano ancora Ma­tera, Campobasso, Savona, Carugate, Cerveteri, Ciriè e qualche altra ma la lista delle città italiane che vogliono le Olimpiadi 2020 si allunga in modo significativo. Dopo Venezia e Roma si sono infatti aggiunte ufficialmente, in attesa di nuove ed estrose candidature, Palermo e Bari. E a questo punto non c’è più dubbio: magari il Cio non assegnerà i Giochi a nessuna delle nostre brave concorrenti, ma sul podio ci andiamo di sicuro: quello del ridicolo. A premere per la candidatura di Chicago alle Olimpiadi 2016 volò a Copenaghen, inutilmente, il presidente degli Stati Uniti Barack Obama. Quale credibilità può avere un Paese dove una cosa seria come la candidatura ai Giochi, affare costosissimo che richiede un immenso sforzo finanziario, viene annunciata in Sicilia dall’assessore regionale al turismo (col sindaco Diego Cammarata offeso: «Potevate almeno dirmelo…») e in Puglia dall’assessore comunale allo sport? Cos’è: un gioco a chi mette per primo il cappello sulla sedia? Una manovra per dare vita a un comitato di studio (poltrone) e poi a un comitato promotore (altre poltrone) e poi a una struttura operativa progettuale (altre poltrone) e via così di prebenda in prebenda? «Come ultimo tedoforo a Bari vedrei bene la D’Addario», ha ghignato subito il senatore leghista Piergiorgio Stiffoni, figurandosi la escort barese in marcia col cero in pugno. Quanto a Palermo, ogni battuta sarebbe di troppo: parlano già i precedenti. Ma sul serio torna a proporsi per questo appuntamento mondiale una città dove allo stadio di «Italia 90» non sono bastati 19 anni anni per demolire come previsto le tribune provvisorie che non avevano l’agibilità? Dove quello di baseball fatto per le Universiadi (che non prevedevano il baseball) non hanno visto una partita? Dove il Velodromo dei Mondiali di Ciclismo cade a pezzi e il palazzo dello sport distrutto da un fortunale non hanno i soldi per rifarlo perché si son dimenticati di chiedere i soldi all’assicurazione con cui avevano una polizza da 95 mila euro? Il governatore Raffaele Lombardo dice che lui non capisce proprio le perplessità degli scettici: «Non vedo perché non possiamo ambire a ospitare le Olimpiadi». Cos’avrà mai la città di santa Rosalia meno di Sydney, Londra o di Pechino? Ciò che gli dà più fastidio, dice, «è l’atteggiamento razzista di Galan, che avevamo avuto modo di notare già in occasione della polemica su Baaria». Il suo assessore al turismo e allo sport, Nino «Mortadella» Strano, noto agli italiani perché il giorno della caduta di Prodi si riempì la bocca al Senato di fette di «Bologna» col pistacchio, è ancora più rassicurante: «Quando ho letto che si erano già candidate sia Venezia che Roma ho ritenuto doverosa una proposta formulata dal Sud. E quale migliore città di Palermo per ospitare le olimpiadi?». Il passato? Iiiiih, stavolta sarà diverso: «Siamo in grado di mettere in moto una macchina ciclopica». Ciclopica. E le ferrovie ottocentesche che viaggiano ancora coi tempi delle «littorine»? Gli acquedotti che perdono acqua e obbligano decine di migliaia di cittadini a rifornirsi con le autobotti? Le autostrade mai finite da decenni come la Catania-Siracusa? Le colline che franano al primo acquazzone portandosi via le case e le persone? Le aree industriali cosparse di cadaveri di edifici diroccati che non vengono rimossi? La spazzatura che invade le strade palermitane come quando Goethe scriveva che i bottegai buttavano tutto in mezzo alla via col risultato che essa «diventa sempre più sudicia e finisce col restituirvi, a ogni soffio di vento, il sudiciume che vi avete accumulato»? E la manutenzione quotidiana dell’esistente? Non ci vorrebbe lì, l’impegno ciclopico? Guai a dirlo. L’accusa è automatica: disfattisti, leghisti, anti-meridionalisti! Eppure sono palermitani quelli che ieri hanno riso per primi. Palermitano è l’editore Enzo Sellerio: «E i promotori chi sono, Andersen e i fratelli Grimm?». Palermitano l’attore Pino Caruso: «Allora mi candido al Nobel». Palermitano il giornalista Enrico Del Mercato che su La Repubblica siciliana ha chiesto dove mai credono, gli autori della pensata, di poter trovare i soldi se Atene per i suoi Giochi ha speso 12 miliardi di dollari e Pechino 40,9 e dove credono di mettere la gente se in tutta la provincia ci sono 25.787 posti letto e cioè troppo pochi (anche a lasciare a casa gli spettatori e gli accompagnatori e tutti gli altri) perfino per i soli atleti e i cronisti, che a Pechino furono rispettivamente 11 mila e 21 mila. Conosciamo l’obiezione: ma le Olimpiadi sarebbero proprio l’occasione per fare le cose! La «data catenaccio» per il grande riscatto! Esattamente quello che è stato detto le altre volte. E com’è finita? La prima data catenaccio furono i Mondiali 1990. In calendario c’erano tre partite: rifecero lo stadio (30 miliardi preventivati: 50 spesi) con quelle tribune posticce mai più rimosse, costruirono un capannone abusivo (la fretta…) per la sala stampa che nonostante l’impegno ad abbatterlo è ancora lì, pretesero tutte le deroghe possibili sugli appalti per finire in tempo l’aeroporto completato sette anni dopo l’ultima partita. Per non dire del treno da Punta Raisi a Palermo, la cui prima corsa sarebbe avvenuta nel 2001. Cioè quando erano finiti da 11 anni i Mondiali in Italia, da 7 quelli in Usa, da 3 quelli in Francia e stavano per arrivare quelli in Giappone e Corea. E la seconda data-catenaccio? Per avere un’idea di come organizzare i mondiali di ciclismo del 1994, pensarono di andare a vedere come i norvegesi avessero organizzato i loro. E volarono a Oslo in 120: assessori, deputati, portaborse, mogli, cuochi e i musicisti di una banda folk preceduti via terra da un tir così carico di prodotti siciliani che vennero pagati sei milioni di solo sdoganamento. Perché tutte quelle mogli? «Che dovevamo fare?», si ribellò l’assessore Sebastiano Spoto Puleo, «Poi ci dicevano che siamo i soliti siculi che lasciano a casa i fimmini!». La terza data, quelle delle Universiadi, non fu meno indimenticabile. Non solo per i relitti di impianti sportivi lasciati alle spalle, sui quali avrebbero fatto un’inchiesta dura il settimanale Il Palermo e una relazione micidiale la Corte dei conti, ma per un viaggetto sventato solo all’ultimo istante dalla magistratura. Questa volta, nella scia della trasferta norvegese, avevano deciso di andare in Giappone, per vedere i mondiali universitari di Fukuoka, in 231. Il solito giro di deputati, funzionari e amici più gli «artisti» per uno show per i nipponici: 30 sbandieratori di Siena, 30 trampolieri emiliani, 30 gondolieri veneziani, 30 Pulcinella napoletani… Tutti all’Hyatt Residence: mezzo milione di lire a testa al giorno. L’assessore al turismo Luciano Ordile spiegò che era il minimo: «Mi dicono che un caffé costa 10 mila lire». E l’ultima data catenaccio? Chi se li dimentica, i campionati militari di Catania del 2003? Dovevano essere ai primi di settembre ma, rinvia oggi e rinvia domani, riuscirono ad aprirli solo a dicembre: «Eh, che sarà mai, a Catania sempre bello è!». Macché: un freddo islandese. Ideale per l’atletica. Risultato: l’unico record mondiale battuto e ineguagliabile fu la gara d’appalto per una serie di costosi servizi di appoggio. La bandirono di venerdì pomeriggio con scadenza alle 12 del martedì e l’obbligo, nonostante il weekend di mezzo, di mandar le offerte per posta. Prodigio: ci fu chi ci riuscì. Una sola società. E chi era uno dei soci? Il figlio dell’allora senatore e assessore comunale Nino Strano. Lo stesso Strano di oggi? Lui. Pensa che strano…</p>
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		<title>L&#8217;informazione che non c&#8217;è e la strage di Giampilieri</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Oct 2009 17:17:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Annibale Cerrati</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Giampilieri]]></category>
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		<description><![CDATA[In Tv parlano ancora dell&#8217;opportunità di costruire il ponte&#8230;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In Tv parlano ancora dell&#8217;opportunità di costruire il ponte&#8230;</p>
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