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	<title>Annibale Cerrati</title>
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		<title>Tarantelle Pe&#8217; Campa&#8217;!!!</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Apr 2012 21:22:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Annibale Cerrati</dc:creator>
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		<title>C&#8217;è la crisi dobbiamo fare sacrifici: Mani in alto&#8230;</title>
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		<pubDate>Sun, 14 Aug 2011 01:28:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Annibale Cerrati</dc:creator>
				<category><![CDATA[attualità]]></category>
		<category><![CDATA[economia]]></category>
		<category><![CDATA[Fatto Quotidiano]]></category>
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		<description><![CDATA[A qualcuno gronda il cuore di sangue, quando fino a qualche settimana fa gridava ai quattro venti che l&#8217;economia italiana era sana e robusta, agli italiani comincia a grondare sangue da un&#8217;altra parte. Prepariamoci al peggio.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A qualcuno gronda il cuore di sangue, quando fino a qualche settimana fa gridava ai quattro venti che l&#8217;economia italiana era sana e robusta, agli italiani comincia a grondare sangue da un&#8217;altra parte. Prepariamoci al peggio.<br />
<img alt="" src="http://pixhost.me/avaxhome/65/f6/001cf665.jpeg" title="Questa è una Rapina" class="aligncenter" width="457" height="685" /></p>
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		<title>4 SI, punto e basta!</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Jun 2011 01:50:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Annibale Cerrati</dc:creator>
				<category><![CDATA[attualità]]></category>
		<category><![CDATA[nucleare]]></category>
		<category><![CDATA[referendum]]></category>

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		<description><![CDATA[Il 12 e 13 giugno 4 Si per noi. Tema centrale del referendum day è di certo quello dell&#8217;energia nucleare. Bene, non m&#8217;interessa se costa meno e se sulla bolletta pagherò qualche euro meno (tanto s&#8217;inventerebbero qualcosa per farcele pagare in toto), è un discorso che già era tato chiuso da una schiacciante volontà popolare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il 12 e 13 giugno 4 Si per noi. Tema centrale del referendum day è di certo quello dell&#8217;energia nucleare. Bene, non m&#8217;interessa se costa meno e se sulla bolletta pagherò qualche euro meno (tanto s&#8217;inventerebbero qualcosa per farcele pagare in toto), è un discorso che già era tato chiuso da una schiacciante volontà popolare nel 1986. Ci riprovano, e sento solo parlare di produrre energia, quasi nessuno che accenni al RISPARMIO ENERGETICO. Quanta energia viene sprecata? Perchè non utilizziamo la nostra avanzata tecnologia per impedire eccessi di consumo? Stradde illuminate di notte senza che nessuno vi passi, potrebbero essere dotate di sensori intelligenti che fanno illuminare il percorso al passaggio di un auto o di un pedone. Led di televisori, di impianti Hi-fi, di condizionatori&#8230; spegnamoli. Impariamo a risparmiare, di stramaledette centrali non ne abbiamo bisogno, già il Giappone si è sacrificato per tutti noi.<br />
Men che meno in Sicilia, mai, a costo di&#8230;<br />
<img alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/-p_bNxi_YxBY/TZJJIa7gKTI/AAAAAAAAAZ4/T-x3OmUorFs/s1600/NO+DELLA+SICILIA.jpg" title="No al nucleare!" class="aligncenter" width="400" height="270" /></p>
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		<title>La repubblica delle banane 2</title>
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		<pubDate>Tue, 11 Jan 2011 18:14:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Annibale Cerrati</dc:creator>
				<category><![CDATA[musica]]></category>
		<category><![CDATA[cd]]></category>
		<category><![CDATA[Dalla]]></category>
		<category><![CDATA[De Gregori]]></category>

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		<description><![CDATA[Devo ammetterlo, mi piace proprio. Work in Progress pensavo fosse la solita raccolta live, invece mi sono ricordato perchè da sempre ho amato le poesie del bandito e la voce del campione. De Gregori è il menestrello di sempre, Dalla ha una voce smisurata che diventa sempre più magica. Da questo punto di vista, forse [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Devo ammetterlo, mi piace proprio.<br />
Work in Progress pensavo fosse la solita raccolta live, invece mi sono ricordato perchè da sempre ho amato le poesie del bandito e la voce del campione. De Gregori è il menestrello di sempre, Dalla ha una voce smisurata che diventa sempre più magica. Da questo punto di vista, forse Lucio si distingue alla grande, anche se negli anni ho preferito un pò di più i testi di Francesco, sempre con il rispetto che si deve a due enormi mostri della musica italiana. Compratelo, scaricatelo, ascoltatelo.</p>
<p><a href="http://www.cerrati.net/wp-content/uploads/dalla_de_gregori_work_in_progress_cd_cover.jpeg"><img src="http://www.cerrati.net/wp-content/uploads/dalla_de_gregori_work_in_progress_cd_cover-300x271.jpg" alt="" title="dalla_de_gregori_work_in_progress_cd_cover" width="300" height="271" class="aligncenter size-medium wp-image-583" /></a></p>
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		<title>&#8220;Io so io, e voi nun siete un c&#8230;.&#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Dec 2010 00:37:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Annibale Cerrati</dc:creator>
				<category><![CDATA[cinema]]></category>
		<category><![CDATA[film]]></category>
		<category><![CDATA[Monicelli]]></category>

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		<description><![CDATA[Amici miei, L&#8217;armata Brancaleone, La grande guerra, Romanzo popolare, Bertoldo Bertoldino e&#8230; Cacasenno, Il Marchese del Grillo, Boccaccio &#8217;70, Guardie e ladri, I soliti ignoti, Totò cerca casa, Un turco napoletano, Un borghese piccolo piccolo&#8230; I suoi film resteranno per sempre nella nostra memoria, ENORME regista e pensatore &#8220;rivoluzionario&#8221;. Addio.  ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Amici miei, L&#8217;armata Brancaleone, La grande guerra, Romanzo popolare, Bertoldo Bertoldino e&#8230; Cacasenno, Il Marchese del Grillo, Boccaccio &#8217;70, Guardie e ladri, I soliti ignoti, Totò cerca casa, Un turco napoletano, Un borghese piccolo piccolo&#8230;</p>
<p>I suoi film resteranno per sempre nella nostra memoria, ENORME regista e pensatore &#8220;rivoluzionario&#8221;.</p>
<p>Addio.</p>
<p style="text-align: center;"> </p>
<p><object width="480" height="385"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/EZaTTsvHVFA?fs=1&amp;hl=it_IT&amp;rel=0&amp;color1=0x5d1719&amp;color2=0xcd311b"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/EZaTTsvHVFA?fs=1&amp;hl=it_IT&amp;rel=0&amp;color1=0x5d1719&amp;color2=0xcd311b" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="480" height="385"></embed></object></p>
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		<title>Il replicante</title>
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		<pubDate>Mon, 22 Nov 2010 00:53:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Annibale Cerrati</dc:creator>
				<category><![CDATA[attualità]]></category>
		<category><![CDATA[leghisti]]></category>
		<category><![CDATA[Saviano]]></category>
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		<description><![CDATA[Ma quante volte ha replicato, durante tutta la settimana, il ministro Maroni a Roberto Saviano? Restiamo in attesa del suo elenco di 3 minuti, già ne posso immaginare la qualità del contenuto&#8230;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ma quante volte ha replicato, durante tutta la settimana, il ministro Maroni a Roberto Saviano?</p>
<p>Restiamo in attesa del suo elenco di 3 minuti, già ne posso immaginare la qualità del contenuto&#8230;</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.cerrati.net/wp-content/uploads/BD2072-Ali-di-pesce.jpg"><img class="size-medium wp-image-572  aligncenter" title="Ali di pesce" src="http://www.cerrati.net/wp-content/uploads/BD2072-Ali-di-pesce-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
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		<title>Crypto</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Sep 2010 22:55:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Annibale Cerrati</dc:creator>
				<category><![CDATA[libri]]></category>
		<category><![CDATA[Dan Brown]]></category>
		<category><![CDATA[libro]]></category>

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		<description><![CDATA[Dan Brown non ha bisogno di presentazioni. Crypto è uno dei 3 libri che ho letto durante le mie 2 settimane di ferie. Lo stile di scrittura è sempre lo stesso, piccoli capitoli, che a mio parere ne agevolano la lettura. La storia non ha nulla a che fare con Da Vinci Code o Angeli e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dan Brown non ha bisogno di presentazioni. <span style="color: #ff0000;">Crypto</span> è uno dei 3 libri che ho letto durante le mie 2 settimane di ferie. Lo stile di scrittura è sempre lo stesso, piccoli capitoli, che a mio parere ne agevolano la lettura. La storia non ha nulla a che fare con Da Vinci Code o Angeli e Demoni, basta tradurre il titolo originale in inglese: <em><span style="color: #ff0000;">Digital Fortress</span> </em>[Fortezza Digitale], qui la religione non è il tema oggetto della trama. Protagonista sempre l&#8217;avventura, mistero, la corsa contro il tempo. Il libro si lascia leggere tranquillamente sotto il fresco di un ombrellone a due passi dalle acque del mare. Di certo avvincente, ma non mi resterà a memoria come un gran bel libro, per capirci, come la Caccia al tesoro di Clive Cussler o l&#8217;Affaire Marseille di Ernest Lehman, anche se rappresenta il primo romanzo di uno degli scrittori attuali più letti al mondo. Se ne può fare a meno.</p>
<p><a title="Dan Brown" href="http://www.danbrown.com" target="_blank"><span style="color: #ffff00;">www.danbrown.com</span></a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.cerrati.net/wp-content/uploads/cop.jpg"><img class="size-full wp-image-530  aligncenter" title="Crypto" src="http://www.cerrati.net/wp-content/uploads/cop1.jpg" alt="" width="133" height="206" /></a></p>
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		<title>Controrisorgimento, la fucilazione della bambina Angela</title>
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		<pubDate>Wed, 26 May 2010 16:57:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Annibale Cerrati</dc:creator>
				<category><![CDATA[società]]></category>
		<category><![CDATA[1861]]></category>
		<category><![CDATA[brigantaggio]]></category>
		<category><![CDATA[controrisorgimento]]></category>
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		<description><![CDATA[Quello che segue è uno dei migliaia di avvenimenti crudeli che accaddero all’indomani della non voluta unità d’Italia e che non sono mai ricordati nei libri di scuola o nei testi universitari. Per chi ama la Sicilia, i fatti che leggete possono essere percepiti come un pugno nello stomaco e potranno dissestare qualche animo sensibile. A [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quello che segue è uno dei migliaia di avvenimenti crudeli che accaddero all’indomani della <span style="color: #ff0000;">non</span> voluta unità d’Italia e che non sono mai ricordati nei libri di scuola o nei testi universitari.</p>
<p>Per chi ama la Sicilia, i fatti che leggete possono essere percepiti come un pugno nello stomaco e potranno dissestare qualche animo sensibile.</p>
<p>A chiarimento di quegli avvenimenti è opportuno ricordare che, mentre la parte continentale dell’ex Regno delle Due Sicilie, a guerra di conquista terminata, fu interessata dalla resistenza che ancora oggi viene disprezzata e designata con il nome di “<span style="color: #ff0000;">brigantaggio</span><em>” </em>(<em>che per un decennio tenne in scacco l’esercito invasore</em>), in Sicilia non vi fu tempo di organizzare una resistenza.</p>
<p>Il governo sabaudo aveva inviato nell’isola il generale Covone, conferendo allo stesso poteri speciali che comportavano la dichiarazione del continuo stato d’assedio. In virtù di essi, ai militari piemontesi era consentito potere di vita e di morte sugli isolani.</p>
<p>Fatti particolarmente luttuosi accaddero a <span style="color: #ff0000;">Castellamare del Golfo</span>, in provincia di Trapani. E di fatti reali che portarono alla rivolta del gennaio 1862 in quella cittadina, scaturirono dal clima di grande conflittualità lasciato in Sicilia dall’avventura garibaldina e di cui approfittarono i nobilotti chiamati “<em>cutrara</em>”.</p>
<p>Questi si individuarono negli approfittatori senza scrupoli ed in coloro che si divisero la “coltre” del dominio con i loro maneggi politici che danno ricchezza e potere con il supporto della delinquenza organizzata, dai piemontesi chiamata “mafia”, ma a cui si appoggiarono per mantenere un presunto ordine pubblico, decretandone così, un enorme salto di qualità.</p>
<p>La scintilla di quei moti popolari, ignorata dalla storia ufficiale, fu provocata dall’introduzione in Sicilia della leva militare obbligatoria, la cui legge fu pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del Regno il 30 giugno 1861.</p>
<p>La norma, fin dall’inizio, non fu accettata dal popolo siciliano che non era abituato all’arruolamento, inesistente con i Borbone. Oltretutto esso comportava l’allontanamento per sette lunghi anni di tanti giovani dalle loro famiglie e dalle loro terre; terra dalla cui coltivazione essi traevano il loro sostentamento.</p>
<p>In poche parole, con la loro partenza, per le famiglie rimaste era la fame e quindi la morte. Per altro, i figli dei ricchi <em>cutrara</em>, pagando, erano esonerati dal servizio militare. Si determinò, così, un forte risentimento verso queste classi di privilegiati che si erano appropriati delle terre demaniali e della Chiesa.</p>
<p>La conseguenza fu, dunque, che quasi tutti i giovani chiamati alle armi si diedero alla macchia, trovando rifugio sulle montagne che sovrastano Castellamare del Golfo, piene di anfratti naturali e grotte.</p>
<p>Ben presto, però, si stancarono di quella vita, piena di disagi e decisero di inaugurare il 1862 insorgendo contro il potere straniero piemontese. Si radunarono circa 400 giovani, armati come capitava, verso le ore 14 del 2 gennaio, entrarono senza paura in paese al grido “<em>nuautri avemu na parola sula e un canciamu bannera</em>”, assalendo l’abitazione del commissario di leva Bartolomeo Asaro e del comandante della Guardia Nazionale Francesco Borruso, due emblemi dell’odiato governo che furono trucidati e le loro case bruciate.</p>
<p>La furia vendicativa dei piemontesi non si fece attendere e l’indomani da Palermo furono inviati interi battaglioni di soldati, sia via terra quanto via mare. Nel porto di Castellamare ben due navi da guerra sbarcarono sin dall’alba centinaia di bersaglieri al comando dell’oscuro  generale Quintini, già garibaldino della prima ora e che aveva fatto rapida carriera grazie alla sua crudeltà.</p>
<p>I bersaglieri diedero subito la caccia agli insorti,  mentre la gente abbandonava in gran fretta il centro abitato e i giovani disertori si dileguavano. Le truppe regie, nei loro frenetici rastrellamenti riuscirono a trovare in contrada Villa Falconeria, un gruppetto di gente, che forse si era ritirato in quella campagna per evitare qualsiasi coinvolgimento negli scontri.</p>
<p>E qui il generale Quintini in persona ed una compagnia di bravi bersaglieri piemontesi, non avendo altri prigionieri e dopo un sommario interrogatorio, adempirono in nome e per conto di Sua Maestà il Re d’Italia Vittorio Emanuele II di Savoja al loro compito di giustizia, fucilando tutta quella gente, senza processo e con la scusa che erano parenti dei disertori.</p>
<p>Furono uccise sette persone: Don Benedetto Palermo, di anni 43, sacerdote; Mariano Crociata, di anni 30; Marco Randisi, di anni 45; Anna Catalano, di anni 50; Antonino Corona, di anni 70; Angelo Calamia, di anni 70.</p>
<p>E poi il loro capolavoro, davanti al plotone d’esecuzione venne portata e fucilata la bambina <span style="color: #ff0000;">Angelina Romano, di appena 9 anni</span>. Erano le ore 13 di venerdì 3 gennaio 1862. Questo è solo un esempio di ciò che tante persone ignorano e che si apprestano a festeggiare. 150 anni di eventi scaturiti da un odio senza speranza che non ebbe alcuna pietà.</p>
<p>Post inserito su  <a href="http://blogsicilia.it/"><span style="color: #ff0000;">http://blogsicilia.it/</span></a>. Clicca <a title="Blog Sicilia" href="http://trapani.blogsicilia.it/2010/05/controrisorgimento-la-fucilazione-della-bambina-angela/" target="_blank"><span style="color: #ff0000;">qui</span></a> per leggerlo</p>
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		<title>Vamos a Madrid, la forza di un sogno!</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Apr 2010 23:36:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Annibale Cerrati</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Champions League]]></category>
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		<category><![CDATA[Madrid]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;ultima finale l&#8217;ho vissuta nel pancione di mamma e sembrava un traguardo irraggiungibile. Ero già serenamente felice di una stagione mai vissuta a livelli così alti su tutti i fronti, dal campionato alla Coppa Italia, alle semifinali di Champions League! Ci attendono 4 fatiche e poi tutti pronti per la finale, speriamo che il sogno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;ultima finale l&#8217;ho vissuta nel pancione di mamma e sembrava un traguardo irraggiungibile. Ero già serenamente felice di una stagione mai vissuta a livelli così alti su tutti i fronti, dal campionato alla Coppa Italia, alle semifinali di Champions League!</p>
<p>Ci attendono 4 fatiche e poi tutti pronti per la finale, speriamo che il sogno diventa realtà. Forza Inter</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.cerrati.net/wp-content/uploads/Madrid.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-516" title="Madrid" src="http://www.cerrati.net/wp-content/uploads/Madrid.jpg" alt="" width="365" height="205" /></a></p>
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		<title>Le trote</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Apr 2010 23:24:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Annibale Cerrati</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Passate le feste, l’abbuffata elettorale sembra lontana un secolo. Mentre rivedo i dati con calma, per andare a vedere i risultati raccolti da qualche conoscente in Campania (sono cresciuto e vissuto per 23 anni a Napoli), mi imbatto nell’ottimo risultato dell’amica Michela. Laureata in Conservazione dei Beni Culturali, Michela è una bella e impegnata giovane [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.cerrati.net/wp-content/uploads/bossi.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-502" title="Renzo Bossi" src="http://www.cerrati.net/wp-content/uploads/bossi-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p>Passate le feste, l’abbuffata elettorale sembra lontana un secolo.</p>
<p>Mentre rivedo i dati con calma, per andare a vedere i risultati raccolti da qualche conoscente in <strong>Campania </strong>(<em>sono cresciuto e vissuto per 23 anni a Napoli</em>), mi imbatto nell’ottimo risultato dell’amica <strong>Michela</strong>.</p>
<p>Laureata in Conservazione dei Beni Culturali, Michela è una bella e impegnata giovane di 30 anni, con un curriculum che parla di Master, collaborazioni in Soprintendenza, direzioni artistiche per vari eventi culturali in vari comuni della costiera amalfitana e pubblicazione di articoli scientifici.</p>
<p><strong>Michela ha raccolto 5621 voti</strong>, con la sua faccia pulita e di precaria che cerca di impegnarsi e di crearsi il lavoro con le proprie capacità. Era, però, nella parte perdente e quindi non ce l’ha fatta. <strong>Non importa, resta un grande successo.</strong></p>
<p>Poi scandaglio i dati delle altre regioni e mi ritrovo in <strong>Lombardia</strong>. Fisso lo sguardo sui numeri, guardo i nomi e mi soffermo su un’omonimia: <strong>Renzo Bossi</strong>. Stesso nome del figlio dell’Umberto <em>senatur</em>. No, non può essere lui, quel Renzo bocciato tre volte all’esame di maturità.</p>
<p>Non ci voglio credere, sarà che il cognome Bossi è molto diffuso nelle valli padane e Renzo, di manzoniana memoria, sarà diffuso come il nostro Salvatore o Giuseppe. Non posso credere che si dia fiducia ad un ragazzino di 21 anni già sotto accusa (<em>più il padre, per nepotismo</em>) per essere stato nominato membro dell’Osservatorio sulla trasparenza e l’efficacia del sistema fieristico lombardo. Giro, navigo, e infine trovo la triste conferma. È lui: <strong>la trota.</strong></p>
<p>Sembra che lo chiami così il più famoso genitore. Riceverà, per il suo “impegno” da consigliere, oltre 12.500 euro netti al mese. Cerco ancora conferme e mi viene subito all’occhio un articolo di <a href="http://www.unita.it/rubriche/fornario/96865/2"><span style="color: #ff0000;">Francesca Fornario sull’Unità</span></a>. È proprio vero, la Gelmini avrà esultato, l’università non serve.</p>
<p>Chi pensa che al nord fosse diverso si persuadi, tutto il mondo è paese. In genere non mi sono mai fidato dell’<em>homus leghista</em>, con il motto <strong><em>Roma ladrona </em></strong>non del tutto genuino, visto che in realtà è bramosamente attaccato alla mammella capitolina.</p>
<p>Su queta vicenda una piccola riflessione: <em>chissà chi è davvero la trota…forse il popolo che lo segue nella corrente.</em></p>
<p>Post inserito su  <a href="http://blogsicilia.it/"><span style="color: #ff0000;">http://blogsicilia.it/</span></a>. Clicca <a title="Blog Sicilia" href="http://trapani.blogsicilia.it/2010/04/renzo-bossi-la-trota/" target="_blank"><span style="color: #ff0000;">qui</span></a> per leggerlo.</p>
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		<title>La città dei draghi</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Mar 2010 14:57:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Annibale Cerrati</dc:creator>
				<category><![CDATA[viaggi]]></category>
		<category><![CDATA[Lubiana]]></category>

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		<description><![CDATA[Prossima meta alla scopertà di altre genti e altre culture è quello che mi appresto a fare nel prossimo weekend, destinazione: Ljubljana, capitale della Repubblica Slovena. Sarà molto curioso visitare questo mix di cultura slava, latina e germanica, che nel cerchio di 400 km abbraccia città come Vienna, Zagabria, Venezia e Budapest&#8230; La settimana prossima [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Prossima meta alla scopertà di altre genti e altre culture è quello che mi appresto a fare nel prossimo weekend, destinazione: Ljubljana, capitale della Repubblica Slovena.<br />
Sarà molto curioso visitare questo mix di cultura slava, latina e germanica, che nel cerchio di 400 km abbraccia città come Vienna, Zagabria, Venezia e Budapest&#8230;<br />
La settimana prossima spero di avere il tempo per raccontarvi questa breve escursione slovena e friulana. Cercherò di accomunare l&#8217;interesse per l&#8217;Art Noveau di Lubiana, al prosciutto di San Daniele e al buonissimo Refosco dal peduncolo rosso <img src='http://www.cerrati.net/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':-D' class='wp-smiley' /> </p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.cerrati.net/wp-content/uploads/Lubiana.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-499" title="Lubiana" src="http://www.cerrati.net/wp-content/uploads/Lubiana-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
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		<title>Tre metri sopra la croce</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Feb 2010 08:38:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Annibale Cerrati</dc:creator>
				<category><![CDATA[attualità]]></category>
		<category><![CDATA[emergenza infanzia]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Palermo]]></category>
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		<description><![CDATA[«Quello che devi fare fallo al più presto» (Giovanni 13,27), è il grido che lanciano le ex-dipendenti del servizio Emergenza Infanzia 114 dall’alto del campanile della splendida chiesa di S. Francesco Saverio all’Albergheria, che hanno occupato da ieri sera, al Ministro delle Pari Opportunità Mara Carfagna, affinché si faccia immediata chiarezza sull’incresciosa situazione che si sta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>«<strong>Quello che devi fare fallo al più presto</strong>» (Giovanni 13,27), è il grido che lanciano le ex-dipendenti del servizio Emergenza Infanzia 114 dall’alto del campanile della splendida chiesa di <strong>S. Francesco Saverio all’Albergheria</strong>, che hanno occupato da ieri sera, al Ministro delle Pari Opportunità <a href="http://www.maracarfagna.net/" target="_blank"><strong><span style="color: #ff0000;">Mara Carfagna</span></strong></a>, affinché si faccia immediata chiarezza sull’incresciosa situazione che si sta verificando nella delicata gestione di un servizio di fondamentale e spesso vitale importanza come quello dell’emergenza ai bambini in pericolo.</p>
<p><strong>Dura ormai da quasi due mesi questo contrasto al demansionamento qualitativo causato dalla sostituzione di oltre 30 laureate con l’ingresso di giovanissimi volontari del servizio civile</strong>.</p>
<p>La Onlus, forse promuovendosi a società per azioni capace di aver razionalizzato le spese, <strong>non ha minimamente cognizione dei gravi danni e disservizi che i piccoli subiscono proprio a causa di questa iniziativa</strong>.</p>
<p>E tutto questo puntualizzando che, per la proroga fino ad aprile da parte del ministero, viene incluso lo stesso aiuto economico finora previsto. In poche parole, l’ente percepisce i soldi per gestire il numero di emergenza 114 utilizzando i volontari del servizio civile pagati dallo stato, sovrapponendo questi ultimi a responsabilità di non loro pertinenza.</p>
<p><strong>Chissà se dall’alto di un campanile il loro grido verrà ascoltato, ci vorrebbe un miracolo.</strong></p>
<p>Post inserito su  <a href="http://blogsicilia.it/"><span style="color: #ff0000;">http://blogsicilia.it/</span></a>. Clicca <a title="Blog Sicilia" href="http://palermo.blogsicilia.it/?p=50998" target="_blank"><span style="color: #ff0000;">qui</span></a> per leggerlo.</p>
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		<title>Dalla parte dei bambini</title>
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		<pubDate>Sun, 31 Jan 2010 15:21:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Annibale Cerrati</dc:creator>
				<category><![CDATA[attualità]]></category>
		<category><![CDATA[114]]></category>
		<category><![CDATA[emergenza infanzia]]></category>
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		<description><![CDATA[Se nel panorama siciliano potevamo segnalare casi di eccellenza di cui essere orgogliosi, sicuramente non si poteva fare a meno di citare il lavoro compiuto giorno dopo giorno dalle operatrici dell’indispensabile servizio di Emergenza Infanzia 114 del Telefono Azzurro. Dopo il mancato rinnovo di 25 operatori del 31 dicembre scorso, nonostante la proroga di convenzione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;">Se nel panorama siciliano potevamo segnalare casi di eccellenza di cui essere orgogliosi, sicuramente non si poteva fare a meno di citare il lavoro compiuto giorno dopo giorno dalle operatrici dell’indispensabile servizio di <a href="http://www.114.it" target="_blank"><span style="color: #ff0000;">Emergenza Infanzia</span></a> 114 del <a href="http://www.azzurro.it" target="_blank"><span style="color: #ff0000;">Telefono Azzurro</span></a>.</p>
<div>
<p style="text-align: left;"><strong>Dopo il mancato rinnovo di 25 operatori </strong>del 31 dicembre scorso, nonostante la proroga di convenzione fino ad aprile 2010 da parte del <a href="http://www.pariopportunita.gov.it/" target="_blank"><span style="color: #ff0000;">Ministero delle Pari Opportunità</span></a> all’associazione<strong> Telefono Azzurro</strong>, l’articolo di ieri sulla <a href="http://www.repubblica.it/" target="_blank"><span style="color: #ff0000;">Repubblica</span></a>, a firma <strong>Emanuele Lauria</strong> (<a href="http://palermo.repubblica.it/dettaglio/pioggia-di-tagli-e-licenziamenti-telefono-azzurro-sotto-accusa/1844952/1" target="_blank"><span style="color: #ff0000;">palermo.repubblica.it</span></a>), la dice lunga sull’<strong>ennesimo disinganno italiano.</strong></p>
<p style="text-align: left;">È ormai un <em>trend</em> il<strong> decrescente livello qualitativo</strong> dei servizi offerti al pubblico. Si deve riscontrare, con rammarico, un <strong>divario</strong> sempre più ampio<strong> tra la qualità dei servizi promessi</strong> ai cittadini e <strong>la loro concreta attuazione</strong>. Dall’utilizzo di militari per velare i tagli alle forze dell’ordine fino a quest’ultimo esempio di vitale servizio in difesa dei bambini, affidato ora a zelanti, ma sventurati e <strong>non formati volontari del Servizio Civile </strong>che espongono le loro responsabilità molto al di sopra delle loro attinenze.</p>
<p style="text-align: left;">A fronte di un<strong> comunicato informativo</strong> sul sito istituzionale (<a href="http://www.azzurro.it/"><span style="color: #ff0000;">www.azzurro.it</span></a>) che promette di mantenere gli elevati standard di efficacia di prima,<strong> viene da chiedersi</strong> che attinenza abbia riportare che i casi di emergenza gestiti sono in linea con le statistiche degli anni scorsi. <strong>Il numero dei casi non dipendono certo dalla qualità degli operatori</strong> e questo non fa altro che alimentare le preoccupazioni. La qualità è determinante per affrontare e chiudere con buon esito l’intervento di urgenza. Come più spesso accade,<strong> tutto viene condensato in numeri privi di significato.</strong> E che questo lo faccia una onlus di interesse nazionale come<strong> Telefono Azzurro</strong> è inquietante…</p>
<p style="text-align: left;">Basta leggere le “<em><strong>Storie di Emergenza</strong></em>” sul sito <a href="http://www.114.it/"><span style="color: #ff0000;">www.114.it</span></a> per sperare che <strong>non ci sia bisogno dell’ennesima tragedia</strong> nazionale per fare venire fuori la questione.</p>
<p style="text-align: left;">Post inserito su  <a href="http://blogsicilia.it/"><span style="color: #ff0000;">http://blogsicilia.it/</span></a>. Clicca <a title="Blog Sicilia" href="http://palermo.blogsicilia.it/?p=47280" target="_blank"><span style="color: #ff0000;">qui</span></a> per leggerlo.</p>
</div>
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		<title>Avatar</title>
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		<pubDate>Fri, 29 Jan 2010 02:05:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Annibale Cerrati</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Annibale]]></category>
		<category><![CDATA[Avatar]]></category>

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		<description><![CDATA[Quasi quasi mi preferisco nella versione umanoide&#8230; Clicca qui pe vedermi in carne ed ossa: Annibale Avatar http://www.avatarizeyourself.com/]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quasi quasi mi preferisco nella versione umanoide&#8230;</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.cerrati.net/wp-content/uploads/avatar_character.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-477" title="Annibale Avatar" src="http://www.cerrati.net/wp-content/uploads/avatar_character.jpg" alt="" width="440" height="400" /></a></p>
<p>Clicca qui pe vedermi in carne ed ossa: <a href="http://www.avatarizeyourself.com/?mId=33978438.3"><span style="color: #ff0000;">Annibale Avatar</span></a></p>
<p><a href="http://www.avatarizeyourself.com/"><span style="color: #ffff00;">http://www.avatarizeyourself.com/</span></a></p>
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		<title>Nero lavoro</title>
		<link>http://www.cerrati.net/2010/01/13/nero-lavoro/</link>
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		<pubDate>Wed, 13 Jan 2010 00:29:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Annibale Cerrati</dc:creator>
				<category><![CDATA[attualità]]></category>
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		<category><![CDATA[ribellione]]></category>
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		<description><![CDATA[Siamo sicuri che in Calabria il problema sono loro, gli immigrati? O chi da loro ottiene il massimo rendimento? Il loro è un modo di reagire ad un sistema di sfruttamento della manovalanza che li esaspera. Forse è il caso di prendere una lezione da tutti questi uomini vessati, maltrattati e sottopagati che sono costretti a vivere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Siamo sicuri che in Calabria il problema sono loro, gli immigrati? O chi da loro ottiene il massimo rendimento? </strong></p>
<p>Il loro è un modo di reagire ad un sistema di sfruttamento della manovalanza che li esaspera. <strong>Forse è il caso di prendere una lezione da tutti questi uomini vessati, maltrattati e sottopagati</strong> che sono costretti a vivere in una situazione di perenne miseria per favorire i tanti padroni che li ammassano nei loro terreni e si servono di loro per poche decine di euro.</p>
<p>La lezione è quella di avere detto no. Plausibile che il loro comportamento, a quanto pare irritato dalle continue provocazioni di alcuni personaggi del luogo, <strong>sia frutto di una <em>forma mentis</em> che non prevede l’imposizione del silenzio a tempo indeterminato.</strong></p>
<p>Niente di strano che anche in Sicilia possa accadere prima o poi la stessa situazione di <strong>Rosarno</strong>, visto che, in molti periodi dell’anno, passando per le campagne della nostra isola sembra di trovarsi a Tara e di intravedere, tra olivi e viti, la simpatica figura di Mami.<strong> Lo Stato dov’è?</strong></p>
<p>È importante non sottovalutare questa preoccupante reazione allo sfruttamento, soprattutto alla luce dei fatti del litorale domiziano di alcuni mesi fa. Fare finta di non accorgersi della realtà sociale e non salvaguardare anche le più elementari norme sulla tutela del lavoro può essere molto nocivo e rafforzare le posizioni di taluni “<em>datori di lavoro</em>”.</p>
<p>Un processo di rinnovamento del mondo agricolo e delle successive catene di distribuzione e vendita sui mercati sarebbe auspicabile. L’agricoltura potrebbe rappresentare ancora una fonte di benessere e  di lavoro, prima di tutto per tanti giovani del nostro paese.<strong> Lavoro legale e ben pagato</strong>.</p>
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		<title>Fiat Termini Imerese, rischio declino sociale</title>
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		<pubDate>Fri, 08 Jan 2010 00:01:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Annibale Cerrati</dc:creator>
				<category><![CDATA[attualità]]></category>
		<category><![CDATA[economia]]></category>
		<category><![CDATA[Fiat]]></category>
		<category><![CDATA[Termini Imerese]]></category>

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		<description><![CDATA[Ciò che rende perplessi è come si possa giocare sulla pelle di migliaia di famiglie solo per un pretto gioco di numeri. Il presidente Fiat, Luca Cordero di Montezemolo, presidente Telethon dal giugno scorso, forse dovrebbe avere più sensibilità e sforzarsi di trovare insieme alla Regione Siciliana una soluzione alla situazione degli operai degli stabilimenti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Ciò che rende perplessi è come si possa giocare sulla pelle di migliaia di famiglie solo per un pretto gioco di numeri.</em></p>
<p>Il presidente Fiat, <strong>Luca Cordero di Montezemolo</strong>, presidente Telethon dal giugno scorso, forse dovrebbe avere più sensibilità e sforzarsi di trovare insieme alla<a href="http://www.regione.sicilia.it" target="_blank"><strong> Regione Siciliana</strong></a> una soluzione alla situazione degli operai degli stabilimenti di Termini Imerese, magari ricordandosi di quando il Presidente del Consiglio <strong>Silvio Berlusconi</strong> lo nominò ambasciatore del Made in Italy nel mondo.</p>
<p><em>Costruire auto in Polonia con gli operai pagati a 400 € al mese, è forse il modo più congruo per rappresentare tale “attribuzione”?</em> Potrebbe andare bene la riconversione, con il tempo, ma intanto è giusto che la casa torinese si prenda le giuste responsabilità e si mobiliti per una concreta soluzione, visto gli oneri che la nostra regione ha tributato alla casa automobilistica.</p>
<p>La caduta di Termini avrebbe conseguenze ben più vaste del solo territorio imerese, è<strong> il declino sociale potrebbe portare a conseguenze facilmente prevedibili</strong>. Che la Sicilia non resti solo mercato, ma le sia data la possibilità di diventare parte attiva nei processi di produzione. Perché non pensare alla realizzazione di vetture a consumo alternativo? Nella necessità del rispetto per l’ambiente si potrebbe intravedere uno spiraglio per un futuro migliore, a Termini ed in tutta l’isola.</p>
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		<title>Il Ponte di Messina? Un’opera distruttiva</title>
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		<pubDate>Thu, 07 Jan 2010 23:49:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Annibale Cerrati</dc:creator>
				<category><![CDATA[attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Ponte di Messina]]></category>
		<category><![CDATA[Stretto di Messina]]></category>
		<category><![CDATA[trasporti]]></category>
		<category><![CDATA[viabilità]]></category>

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		<description><![CDATA[La Sicilia è nata isola e non ha assolutamente bisogno di un’opera distruttiva, che scientificamente sarebbe inutile. Basta vedere i numeri che sono facilmente reperibili sul sito internet dell’Autorità portuale di Messina e del Dipartimento Turismo Sport e Spettacolo della Regione Siciliana, dove vengono evidenziati dati che figurano una maggiore mobilità verso la Sicilia, ed [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>La Sicilia è nata isola e non ha assolutamente bisogno di un’opera distruttiva</strong>, che scientificamente sarebbe inutile.</p>
<p>Basta vedere i numeri che sono facilmente reperibili sul sito internet dell’Autorità portuale di Messina e del Dipartimento Turismo Sport e Spettacolo della Regione Siciliana, dove vengono evidenziati dati che figurano una maggiore mobilità verso la Sicilia, ed un flusso sullo Stretto in netta controtendenza.</p>
<p>Nel 1998:<strong> 3.436.013</strong> arrivi in regione con <strong>11.204.466</strong> presenze e flusso passeggeri sullo Stretto a <strong>10.958.121</strong>. Dieci anni dopo, nel 2008: <strong>4.174.276 </strong>arrivi e<strong> 13.609.672</strong> presenze con flusso a Messina di <strong>9.561.811 </strong>persone.</p>
<p>Ciò significa che per arrivare in Sicilia sempre più persone scelgono mezzi alternativi alla lunga e deprimente percorrenza che passa dallo Stretto.</p>
<p>Con costi molto minori rispetto al Ponte si potrebbero ottenere <strong>un’ottima ferrovia, una viabilità stradale nettamente migliore dell’attuale (penso solo alla Palermo-Agrigento), potenziare le nostre strutture portuali e allestire i nostri aeroporti per accogliere un flusso passeggeri sempre maggiore</strong>.</p>
<p>Tutto questo ci consentirebbe di guadagnare molto di più in mobilità interna (tempi e comodità) e sui percorsi da e per le città siciliane, con tutte le conseguenze che darebbero sostegno alla presenza turistica nella nostra regione.</p>
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		<title>Immondizia a Palermo, cittadini sfiduciati</title>
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		<pubDate>Thu, 07 Jan 2010 22:53:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Annibale Cerrati</dc:creator>
				<category><![CDATA[attualità]]></category>
		<category><![CDATA[degrado]]></category>
		<category><![CDATA[immondizia]]></category>
		<category><![CDATA[Palermo]]></category>
		<category><![CDATA[rifiuti]]></category>

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		<description><![CDATA[Sono ormai mesi che la città di Palermo vive una costante emergenza rifiuti. Tanto continua che ormai ci si fa quasi l’abitudine a montagne di rifiuti in molto angoli della città. Finora, dopo mesi di promesse, ancora non si riesce a rendere il problema meno pressante. Cumuli di immondizia continuano a comparire senza che dal [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Sono ormai mesi che la città di Palermo vive una costante emergenza rifiuti</strong>. Tanto continua che ormai ci si fa quasi l’abitudine a montagne di rifiuti in molto angoli della città. Finora, dopo mesi di promesse, ancora non si riesce a rendere il problema meno pressante.</p>
<p>Cumuli di immondizia continuano a comparire senza che dal palazzo comunale si diano concrete affermazioni sulle modalità e le tempistiche di risoluzione.<strong> Probabilmente si tira troppo la corda e sarebbe giusto che a risolvere il problema non siano gli stessi personaggi che, forse, lo hanno provocato o che non hanno saputo evitarlo. </strong></p>
<p>Sono ormai diversi i cittadini che, sfiduciati, si affidano alla rete e ai network per manifestare il loro dissenso, anche se gran parte della cittadinanza sembra quasi convivere con questa offesa alla dignità di palermitano. <strong>Una forma di allenamento alla pazienza che non ha pari e che probabilmente ha radici lontane nel tempo. </strong></p>
<p>In attesa che si prendano seri espedienti per il caso, <strong>l’augurio è che anche la nostra città si adegui alla raccolta differenziata</strong>, cosa che è normale in molte città, anche siciliane, da ormai troppo tempo.</p>
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		<title>Il Cavaliere di Hardcore</title>
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		<pubDate>Tue, 05 Jan 2010 11:33:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Annibale Cerrati</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Altro libro, altra storia. L&#8217;ultimo libro letto è Papi di Peter Gomez-Marco Lillo-Marco Travaglio. (autografato ) E&#8217; proprio così che viene (o veniva) scelta la nostra classe politica? Tra una festa e l&#8217;altra, come in televisione? E&#8217; un libro che ricostruisce in dettaglio (maniacale, alla Travaglio) alcuni fatti privati, ma che inevitabilmente interessano il pubblico e che non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Altro libro, altra storia. L&#8217;ultimo libro letto è <span style="color: #ff0000;">Papi</span> di <span style="color: #ff0000;">Peter Gomez</span>-<span style="color: #ff0000;">Marco Lillo</span>-<span style="color: #ff0000;">Marco Travaglio</span>. (autografato <img src='http://www.cerrati.net/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' />  )</p>
<p>E&#8217; proprio così che viene (o veniva) scelta la nostra classe politica? Tra una festa e l&#8217;altra, come in televisione? E&#8217; un libro che ricostruisce in dettaglio (maniacale, alla Travaglio) alcuni fatti privati, ma che inevitabilmente interessano il pubblico e che non da una bella immagine del nostro paese all&#8217;estero. E&#8217; la storia di tante donne che non si fanno scrupoli per ottenere la chiave giusta al successo, in una sorta di sistema di dislocazione di veline buone a nulla  a spese del contribuente . Un vero scandalo, ricco di conversazioni e interviste ad alcune protagoniste. Da leggere con cautela, potrebbe favorire l&#8217;idea di abbandonare l&#8217;Italia.</p>

<a href='http://www.cerrati.net/2010/01/05/il-cavaliere-di-hardcore/attachment/2712669/' title='2712669'><img width="149" height="150" src="http://www.cerrati.net/wp-content/uploads/2712669-149x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="2712669" title="2712669" /></a>
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		<title>8 anni&#8230;finalmente&#8230;</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Dec 2009 11:09:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Annibale Cerrati</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Annibale]]></category>
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		<description><![CDATA[Voluta&#8230;seguita&#8230;abbandonata&#8230;ripresa e ancora abbandonata, ancora ripresa e definitivamente abbandonata. Poi timidamente sui libri e, finalmente, dopo poco più di 8 anni e non senza difficoltà Annibale ha superato un esame. Ora avanti con l&#8217;ultimo esame prima della tesi]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Voluta&#8230;seguita&#8230;abbandonata&#8230;ripresa e ancora abbandonata, ancora ripresa e definitivamente abbandonata. Poi timidamente sui libri e, finalmente, dopo poco più di 8 anni e non senza difficoltà Annibale ha superato un esame. Ora avanti con l&#8217;ultimo esame prima della tesi <img src='http://www.cerrati.net/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
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