Fiat Termini Imerese, rischio declino sociale

8 gennaio 2010 by Annibale Cerrati

Ciò che rende perplessi è come si possa giocare sulla pelle di migliaia di famiglie solo per un pretto gioco di numeri.

Il presidente Fiat, Luca Cordero di Montezemolo, presidente Telethon dal giugno scorso, forse dovrebbe avere più sensibilità e sforzarsi di trovare insieme alla Regione Siciliana una soluzione alla situazione degli operai degli stabilimenti di Termini Imerese, magari ricordandosi di quando il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi lo nominò ambasciatore del Made in Italy nel mondo.

Costruire auto in Polonia con gli operai pagati a 400 € al mese, è forse il modo più congruo per rappresentare tale “attribuzione”? Potrebbe andare bene la riconversione, con il tempo, ma intanto è giusto che la casa torinese si prenda le giuste responsabilità e si mobiliti per una concreta soluzione, visto gli oneri che la nostra regione ha tributato alla casa automobilistica.

La caduta di Termini avrebbe conseguenze ben più vaste del solo territorio imerese, è il declino sociale potrebbe portare a conseguenze facilmente prevedibili. Che la Sicilia non resti solo mercato, ma le sia data la possibilità di diventare parte attiva nei processi di produzione. Perché non pensare alla realizzazione di vetture a consumo alternativo? Nella necessità del rispetto per l’ambiente si potrebbe intravedere uno spiraglio per un futuro migliore, a Termini ed in tutta l’isola.

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Il Ponte di Messina? Un’opera distruttiva

8 gennaio 2010 by Annibale Cerrati

La Sicilia è nata isola e non ha assolutamente bisogno di un’opera distruttiva, che scientificamente sarebbe inutile.

Basta vedere i numeri che sono facilmente reperibili sul sito internet dell’Autorità portuale di Messina e del Dipartimento Turismo Sport e Spettacolo della Regione Siciliana, dove vengono evidenziati dati che figurano una maggiore mobilità verso la Sicilia, ed un flusso sullo Stretto in netta controtendenza.

Nel 1998: 3.436.013 arrivi in regione con 11.204.466 presenze e flusso passeggeri sullo Stretto a 10.958.121. Dieci anni dopo, nel 2008: 4.174.276 arrivi e 13.609.672 presenze con flusso a Messina di 9.561.811 persone.

Ciò significa che per arrivare in Sicilia sempre più persone scelgono mezzi alternativi alla lunga e deprimente percorrenza che passa dallo Stretto.

Con costi molto minori rispetto al Ponte si potrebbero ottenere un’ottima ferrovia, una viabilità stradale nettamente migliore dell’attuale (penso solo alla Palermo-Agrigento), potenziare le nostre strutture portuali e allestire i nostri aeroporti per accogliere un flusso passeggeri sempre maggiore.

Tutto questo ci consentirebbe di guadagnare molto di più in mobilità interna (tempi e comodità) e sui percorsi da e per le città siciliane, con tutte le conseguenze che darebbero sostegno alla presenza turistica nella nostra regione.

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Immondizia a Palermo, cittadini sfiduciati

8 gennaio 2010 by Annibale Cerrati

Sono ormai mesi che la città di Palermo vive una costante emergenza rifiuti. Tanto continua che ormai ci si fa quasi l’abitudine a montagne di rifiuti in molto angoli della città. Finora, dopo mesi di promesse, ancora non si riesce a rendere il problema meno pressante.

Cumuli di immondizia continuano a comparire senza che dal palazzo comunale si diano concrete affermazioni sulle modalità e le tempistiche di risoluzione. Probabilmente si tira troppo la corda e sarebbe giusto che a risolvere il problema non siano gli stessi personaggi che, forse, lo hanno provocato o che non hanno saputo evitarlo.

Sono ormai diversi i cittadini che, sfiduciati, si affidano alla rete e ai network per manifestare il loro dissenso, anche se gran parte della cittadinanza sembra quasi convivere con questa offesa alla dignità di palermitano. Una forma di allenamento alla pazienza che non ha pari e che probabilmente ha radici lontane nel tempo.

In attesa che si prendano seri espedienti per il caso, l’augurio è che anche la nostra città si adegui alla raccolta differenziata, cosa che è normale in molte città, anche siciliane, da ormai troppo tempo.

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Il Cavaliere di Hardcore

5 gennaio 2010 by Annibale Cerrati

Altro libro, altra storia. L’ultimo libro letto è Papi di Peter Gomez-Marco Lillo-Marco Travaglio. (autografato :-) )

E’ proprio così che viene (o veniva) scelta la nostra classe politica? Tra una festa e l’altra, come in televisione? E’ un libro che ricostruisce in dettaglio (maniacale, alla Travaglio) alcuni fatti privati, ma che inevitabilmente interessano il pubblico e che non da una bella immagine del nostro paese all’estero. E’ la storia di tante donne che non si fanno scrupoli per ottenere la chiave giusta al successo, in una sorta di sistema di dislocazione di veline buone a nulla  a spese del contribuente . Un vero scandalo, ricco di conversazioni e interviste ad alcune protagoniste. Da leggere con cautela, potrebbe favorire l’idea di abbandonare l’Italia.

8 anni…finalmente…

15 dicembre 2009 by Annibale Cerrati

Voluta…seguita…abbandonata…ripresa e ancora abbandonata, ancora ripresa e definitivamente abbandonata. Poi timidamente sui libri e, finalmente, dopo poco più di 8 anni e non senza difficoltà Annibale ha superato un esame. Ora avanti con l’ultimo esame prima della tesi :-)

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